S. Crepin 1999


il massimo !!!


St. Crepin Agosto 1999 (ultima settimana) : storia di uno stage esagerato, di voli incredibili a quote sempre sopra i 3.000 m. con ascendenze a + 5 m/s. e un paesaggio da sogno.

Tutto inizia con un trasferimento via strada, passando per la Val di Susa - Bardonecchia - Claviere - Briançon e in fine St. Crepin, piccolo paesino.... non raccontiamo balle ! .. campeggio & Aereoporto !!!

Inizia la danza !

Tutti i giorni, dopo il brief meteo delle 11,30, inizia a soffiare la "brise" la brezza di valle, che nel primo pomeriggio "tira" a 25/30 nodi e già la le due piste parallele iniziano a "vivere" di alianti ben allineati e pronti al traino.

I trainatori (veramente in gamba) scaldano i motori e nel giro di 30 minuti 20/30 alianti sono in volo sul primo e secondo settore .... pronti a passare nelle valli e a far la barba ai costoni più a Nord verso il ghiacciaio Des Ecrins poi Briançon e Monginevro

Anche per noi inizia l'avventura e grazie all'esperienza di Borgo e di Squarciafico, non abbiamo ancora montato la tenda in campeggio che già giriamo per il campo con il paracadute sulle spalle.

Nemmeno il tempo di conoscere gli amici francesi .... il cavo è teso e siamo in volo !

Tutti i giorni fino alle 21,00 (quasi al buio !), un susseguirsi di decolli e atterraggi, attese e occhi puntati all'insù nel tentativo di scorgere il nostro I-GITO in procedura di rientro sur Mont Dauphin "vent arriere" e pronto a ripartire con un nuovo equipaggio.

 

 

 

 

1.400 metri QNH ... Diruttori fuori e smaltiamo quota.

 

 

 

 

 

 

che dire .... non è facile trovare le parole adatte per descrivere le emozioni che si provano in simili situazioni .... meglio provarle di persona !

Volare a Torino


STAGE A  TORINO

Si avvicina la data della partenza per lo Stage Torinese.

Per alcuni di noi sarà la prima volta, per altri un ritorno stagionale in vista della Gara di Marzo.

Per me una nuova avventura e come tale meglio preparasi per tempo.

Grazie ai suggerimenti del nostro delegato di specialità (SV) e ad una sempre utile visita al sito del locale Aeroclub Torino , abbiamo fatto un ripasso sulle possibili tipologie di volo e su tutto quanto occorre sapere per divertirsi a Torino nel rispetto delle regole di chi ci ospiterà.

proverò a sintetizzare le nozioni più importanti da tenere a mente:

Innanzi tutto la pista, in erba, ufficialmente lunga 750 m (ma in realtà anche di più) x 40 m, affiancata a Nord da una in asfalto dedicata al volo a motore.

Orientamento 10 / 28

Quota del campo: m 288 pari a ft 946

 

Frequenza radio :     119.15 Mhz in uso nell'area dal monte Musiné al Campo

                                    122.75 Mhz fuori dall'area aeroportuale.

Prima di decollare occorre chiamare la torre e fare la "notifica"; verrà rilasciato un numero che sarà l'unico riferimento nelle comunicazioni con l'AFIS al posto delle marche dell'aliante.

All'arrivo in aeroporto si parcheggerà il carrello lungo la recinzione lato sud.

Procedura di decollo: 

prima di schierare in pista occorre acquistare i bollini per il traino in segreteria (nord del campo) 

una volta agganciato il cavo si dichiara "la notifica ..(il numero precedentemente ottenuto).. è pronta al decollo", e finalmente si vola.

Allo sgancio... "la notifica... ha sganciato e cambia frequenza sulla 122.75 Mhz, richiamerà al rientro"

Procedura di atterraggio:

lasciato il Musiné in direzione del campo, si contatta la torre sulla 119.15 Mhz e si dichiara l'avvicinamento, si effettua il sottovento sinistro per la 28, usando come riferimento a terra il lunghissimo e riconoscibilissimo Corso Francia ( a Sud del Campo) e si atterra sul prato liberando a sinistra verso i carrelli.

ATTENZIONE: Tassativamente vietato volare a est del Campo e invadere lo spazio aereo dell'aeroporto di Caselle !!!

In Volo verso NORD

Condizione ideale, poco vento (10 nodi) .

A ovest, lo sgancio tipico sul M. Musiné a 10 Km  dal campo e poi in cerca della prima buona salita sul  M. Curt (m 1325),Arpone (m1600), M. Civrari (m 2302), seguendo la lama verso nord ovest.

In caso di difficoltà, niente paura... c'è l'aviosuperficie PREALPI poco a nord del Musiné (n.1).

Dal M. Civrari in direzione Nord-est 17 Km e si arriva sulle cave di Balangero, ottimo punto per rifare quota dopo aver perso nella planata cica 400m (effic. 40):

puntiamo a Nord e in 10 Km (perdita 250 m) arriviamo sul M. Soglio (m. 1971) dove se tutto va bene torniamo a quote di massima tranquillità, anche perché tra le Cave e il M. Soglio, verso ovest, è presente la rassicurante Aviosup.  di BUSANO (n.2).

La tappa successiva è il Punta di Queinsena (m. 2344) dopo aver attraversato la valle di Cuorgnè, (paesone attraversato dal torrente Orco alla nostra destra), in una planata di 13 Km ( perdita 300 m), seguendo la lama che punta all'incrocio dei due torrenti (Orco e Sogna) prima del paese.  

Se si arriva bassi si può rifar quota sulla lama di S.Elisabetta (m. 1200) poco a Nord di Cuorgnè.

In zona (a sud del paese) l'aviosup. di CASTELLAMONTE (n.3).

Ancora 12 Km (perdita 300 m) in direzione Nord-ovest puntando al M. Gregorio (1953) a sud di Quincinetto alle porte della Valle d'Aoste che si attraversa (con l'autostrada e la Dora Baltea) per portarsi sul M. Mombarone (m. 2371). L'attraversamento è di 12 Km e 300 m di perdita di quota.

In zona (10 Km a sud del Mombarone poco prima di Ivrea) c'é l'aviosup. di MONTALTO DORA con la sua pista di 850m

In VOLO a SUD:

Sulla carta sembra un tipo di volo più vicino ai nostri voli di collina, caratterizzato da poche aviosuperfici ma da molta atterrabilità.

Partendo dal solito Musiné, verso sud, si scorrono i laghi di Avigliana alla nostra destra puntando al Monte San Giorgio (837 m). Se siamo riusciti a fare un minimo di quota al via, ci arriviamo sopra senza problemi (sono circa 14 km) e l'aggancio sembra sicuro.

11 km a ovest del S. Giorgio, più alto (1445 m) si passa al Monte Freidour o dei TRE DENTI, nel cono dell'aviosup. di Cumiana poco più a est (ancora chiusa al pubblico).

Rotta per la cresta dei "Gadan" così denominata per vari motivi, ignoti a noi "foresti", a ovest di Pinerolo (documentazione sulla carta non precisa ).

La quota di questa cresta (1524m) consente la planata verso l'Aeritalia, siamo infatti a 37 Km dalla base e con la solita eff. 40 potremmo arrivare sulla pista con oltre 500 metri QNH, pari a 200m QFE.

16km più a sud l'aggancio è previsto a MONTOSO, paese a ovest di Cavour, dopo aver attraversato la Val Pellice (ancora torrente) e il paese di Luserna San Giovanni.

Siamo a 48 km da Torino e a 12,5 km dall'aviosup. di ENVIE a quota 250m alle pendici del Monte BRACCO (m 1307).

Non andremo oltre anche se il MONVISO, a ovest,  sembra vicino e in effetti lo è (22 km da Envie e 16 da Montoso)... Chissà !

Coordinate utili:

           
Tipo Località Coordin. N Coordin. E Orient. Elev.
AvioSup.  BUSANO 45.18.00N 7.40.00E 18/36 300M
AvioSup.  CASTELLAMONTE 45.21.08N 7.43.23E 14/32 285M
AvioSup.  CUMIANA 44.56.30N 7.26.50E   330M
AvioSup.  ENVIE 44.41.53N 7.24.10E 01/19 250M
Aeroporto MONTALTO DORA 45.29.10N 7.51.48E 14/32 246M
AvioSup.  PREALPI 45.07.28N 7.31.19E 03/21 336M
Aeroporto.  TORINO AERITALIA 45.05.11N 7.36.25E 10/28 288M
vetta M. CIVRARI 45.11.15N 7.19.59E   2302M
vetta M. SOGLIO 45.22.12N 7.31.20E   1971M
vetta M. ROCCIAMELONE 45.13.43N 7.04.45E   3538M
vetta M. MOMBARONE 45.34.56N 7.53.28E   2371M
vetta P. QUINSEINA 45.28.55N 7.38.37E   2344M
vetta M. FREIDOUR 45.00.03N 7.14.13E   1445M
vetta M. BRACCO 44.40.54N 7.19.44E   1307M
vetta M. GREGORIO 45.32.30N 7.43.54E   1953M
vetta M. MONVISO 44.39.47N 7.05.08E   3841M

Buoni voli !!!

FS

Albenga 1


Albenga 2000 ... alla grande !

 

16 Gennaio 2000,

Ieri freddo cane e vento teso, oggi sono le 9,15 e aspetto Ares sul cavalcavia di Nervi, il cielo è stupendo e la visibilità è qualcosa di incredibile.

Ares arriva puntuale e partiamo veloci per arrivare primi ad Albenga e prenotarci il I-GITO (Ask21).

 

Ci siamo, oggi tutti hanno avuto la stessa idea, è un buon segno, sul campo c'è anche Squarciafico e Tarchini e loro non si muovono quasi mai a vuoto!

 

 

 

 

  

Siamo ben nove alianti e tra tutti spicca il nuovo LS8 di Edoardo che oggi farà il suo primo volo. 

  

Alle 12,30 Buffarello non riesce più ad aspettare e decolla per primo. 

  

  

  

 

Tutti lo seguono con lo squardo e finalmente, dopo lo sgancio arriva la fatidica notizia: 

"... è OK .. un +2 costante ...".

 

 

 

 

 

Si parte ! a distanza di 15 minuti uno dall'altro, decolliamo tutti.

Già al traino capiamo che la musica sarà diversa dal solito, dopo un bel decollo faccio fatica a seguire il Cessna che balla come un matto e mi costringe a correggere continuamente l'assetto.

 

 

Un paio di capocciate sul tettuccio convincono Ares che è meglio tirare bene le cinghie e ... finalmente a 1000 metri ci sganciamo.

Un primo passaggio sul pendio infruttuoso mi preoccupa un pò ... ho già perso 100 metri e il vario "suona" male ma ecco che davanti a me vedo ASW20 di Buffarello (credo che sia lui) che spirala tranquillo ... punto nella sua direzione e finalmente ci siamo ... +1 ... +2 ... +3 m/s ...

Il vario sonoro impazzisce e noi con lui in una fantastica spirale a salire !!!

  

"Francesco ... non credo di aver digerito il panino ",  

Ares sfrutta il sacchetto di emergenza nella tasca laterale. 

 

 

 

 

 

 

In questo momento capisco che sono proprio un .... disgraziato ... non mi viene nemmeno in mente di rientrare !!!

 (scusa Ares !) e tanto poi forse gli passa.

 

 

Il pomeriggio continua "alla grande", ci alterniamo ai comandi e anche Ares prova l'ebrezza delle virate a pelo di costone e il gusto dell'ascendenza "bomba". 

Favolosa la montagna innevata davanti a noi e peccato che non riusciamo a fare altra quota per provare ad allontanarci oltre.

Intanto arrivano Borgo con il suo Nimbus 2 e il lima-lima (Ask13), il secondo biposto del Club con cui dividiamo una termica per un bel pezzo.

 

 

Non riesco a credere che un anno fa guardavo gli alianti da sotto, dal pendio ma con i piedi per terra e tanta invidia in corpo e oggi ... sono qui da due ore a godere tra le nuvole, in compagnia di un falchetto (forse una poiana) che ci osserva curioso e di un "socio" nel sedile posteriore che ha iniziato ad Agosto e non ha ancora fatto il primo volo da solista.

 

 

 

la Torre di Albenga (veramente gentili e conprensivi) ci avvisa che il vento ha cambiato direzione e ora tira da 330° a 15 nodi con raffiche a 20 ... decidiamo di avviarci verso il Campo, anche perchè dovremo atterrare per la pista 27 e naturalmente sarà l'ennesima novità.

 

 

Ero deciso a entrare in prenotazione ma Ares (che si è ripreso) vuole sondare il pendio con le antenne che si erge a sud di Albenga. 

 

 

Ci spostiamo in direzione dell'isola di Gallinara quando ... il vario urla un "fuori scala" + 5 m/s , mentre rotori ci scuotono che è un piacere (Ares ha finito i sacchetti e non sa più cosa usare !).

 

 

 

Passiamo alcuni minuti in mezzo a questa bufera e ci avviciniamo al mare. Si fa veramente fatica a tenere l'aliante che passa da +5 a -5 in pochi secondi ... non osiamo guardare le ali e ... Ares supera se stesso con una serie di spirali veramente "giuste" e mi chiarisce il suo stile da "pilota da caccia" o forse sono solo i 15 anni di differenza d'età.

 

 

 

 

Sono le 16,20 quando atterro per la pista 27, toccando dolce e fermandomi vicino ai carrelli (quasi un fuori campo !) , siamo stati in volo quasi tre ore, le prime della mia vita in aliante ...

Un giorno da ricordare !

 

 

 

 

Albenga 2


Torniamo alla base!

Il telefono suona che è già sera, risponde Oriana (mia moglie) e capisco dal tono che dall'altra parte del filo deve esserci Roberto.

Infatti è lui che mi ricorda che domani Borgo ci aspetta presto sul campo, non oltre le 9 , per andare ad Albenga a riprenderci gli alianti biposto del Club. Subito non capisco, ma alla fine il progetto mi è chiaro : andremo in volo! e torneremo con un traino lungo ! quanto lungo ? Circa 90 Km attraversando le montagne a Nord per dirigerci verso Acqui e infine tutta pianura (atterrabile) fino a Novi.

La notte passa veloce e alle 8,15 sono sul campo (in leggero anticipo ... non si sa mai!) dove però trovo già Buffarello che asciuga le ali del suo ASW20 coperte di brina ghiacciata. Arrivano gli altri e apriamo l'hangar per liberare il Robin e preparaci alla partenza.

Finalmente mi sono chiari gli equipaggi, due coppie sui biposti e il Piper si unirà al Robin per i traini. 

Il volo di trasferimento ad Albenga è rapido e senza emozioni, fatto salvo per i valori del mio GPS (appena comprato) che indica una velocità di circa 50 km/h superiore all'anemometro .... Borgo sentenzia:  "farai bene a far controllare il tuo GPS !!!" .

L'atterraggio è turbolento a causa delle raffiche che sono in aumento, ma tutto sommato nella norma.

Ore 10,00

Siamo ancora a terra ! le procedure di "disangaraggio" del ASK21 e ASK13 sono lentissime e in aggiunta, una burocrazia  disonorevole e demenziale allunga ulteriormente i tempi, rallentando la partenza.

Ogni minuto che passa il vento aumenta d'intensità e le raffiche sfiorano i 30 nodi, scanditi dalla radio di bordo in contatto con la Torre; dobbiamo accelerare se vogliamo riuscire a partire o ... non se ne farà più niente !

Decidiamo gli abbinamenti sulle macchine, io spero di prendere il K21 con Squarciafico e ovviamente dopo la  roulette del "bim,bum,bam" ... mi spetta il K13 con Buffarello (non impazzisco all'idea di volare con questo vento con un legno e tela !).

 

Ore 10,30

Squarciafico è pronto al decollo con Roberto e mi sembra veramente preoccupato. E' la prima volta che lo vedo teso, lui sempre pronto alla battuta ora non ride affatto e scruta l'aria pensieroso ma ... finalmente parte ! 

Ore 11,00

Tocca Noi. Prima di decollare chiedo a Borgo come se la cava Buffarello (non ho mai volato con lui ! ): "nessun problema" mi chiarisce Vittorio, "ha fatto più fuori campo di tutti noi (bella consolazione !), è un ottimo pilota." 

Mentre mi lego al seggiolino lancio a Buffarello un timido "Come va ?, sei tranquillo? (domanda cretina ... risposta scontata) : "Certo, stai tranquillo, è un volo come un'altro ! (solo all'arrivo confesserà  il contrario!!!)" ... Il traino si avvia, prende una raffica da sinistra! ... stacca una ruota... rimbalza due volte ...un'altra raffica ! ...  poi l'altra ruota ... siamo per aria !!!

Ragazzi che sberle ... una turbolenza micidiale inizia a sballottarci da tutte le parti e "Buffa" fatica non poco a mantenere l'assetto; il Piper sale, poi scende, poi si sposta di lato e le correzioni con la barra sono difficilissime ... sembra di marmo o meglio un camion senza servosterzo! ... 

Non oso fiatare e non perdo di vista il cavo di traino ... mentre Buffarello impreca e per radio chiede a Robbiano (il trainatore) di fare quota sul mare prima di avventurarci all'interno. 

Ci spostiamo verso Savona e d'ora in poi non sarà più possibile il rientro sul Campo di Albenga ... sotto di noi solo case, serre e spiagge (meglio di niente). Arriva una chiamata radio dal Robin (il primo traino in viaggio) che ci chiede la posizione ... non rispondiamo ... troppo concentrati sul volo! e ci pensa la torre di Albenga ad avvisare il Robin circa il nostro impegno.

Il cavo è sempre teso al punto giusto (grande Buffa!) e nonostante gli scossoni e le continue variazioni di assetto e di velocità ascensionale riusciamo a non tirare la coda al Piper.

Poi, finalmente, in vista di Savona ... l'aria si calma! 

 

E' il momento di rilassarsi per Buffarello, e  commentare questi venti minuti terribili: "non avrei resistito molto ancora !" sbotta.

2.000 metri di quota, viriamo a sinistra e iniziamo la tratta nell'interno. Alla nostra destra, in lontananza, il Monte Beigua con le sue antenne, sotto di noi boschi e poco altro. Fortunatamente il volo a questa quota è più regolare anche se le continue correzioni per contrastare un forte vento contrario ( i 50 km/h dell'andata adesso li abbiamo contro e sul fianco sinistro) impongono al pilota uno sforzo sui comandi non indifferente.

Non perdo di vista il terreno e continuo a cercare campi di emergenza atterrabili ... ecco un bel prato ... no forse è corto ! e poi ci sono dei cavi (sarà la linea telefonica?) ...  più avanti mi sembra meglio... Guardo il GPS, stiamo volando a 60 km/h sul terreno,  il tempo stimato di arrivo è di oltre 40'  e ne sono già passati altrettanti. "Buffa" è stanchissimo e ammette di avere il polso indolenzito . Decido di dargli il cambio (anche se con il timore di fare qualche "casino" !) , forse però così mi passa la nausea che incomincia a farsi sentire.

E' stata una grande esperienza, grazie all'abilità di Buffarello, il resto del volo è stato solo un buon esercizio e finalmente dopo un'ora e 40 ' arriviamo a NOVI  e solo all'ultimo (per via del forte vento contrario) ci sganciamo !

Arrivederci Albenga ... al prossimo anno !

 

Albenga 2006


La Neve di Albenga 

 

Domenica 12 Febbraio,

Villanova d'Albenga

la mattina di sabato sembra ancora disturbata dal vento che ci ha tormentato per oltre due mesi, spedendoci spesso al ristorante al posto di volare, ma oggi è un altro giorno e le carte parlano chiaro...

Decolliamo dubbiosi con 8 nodi al traverso da nord ma Squarciafico, rompe gli indugi e dichiara una salita convincente di oltre 2 m/s... è l'inizio di un week-end eccezionale.

In meno di due ore siamo tutti per aria, trainati dall'ottimo Giorgio Santucci ai comandi del DR400 del nostro Club.

Seguiranno diverse ore a spasso sui costoni a nord-ovest del campo, verso il col di Nava, oltre il colle, scalando i monti alla ricerca della vetta, il prezioso premio finale, finalmente alla portata di ala.

La neve sotto e intorno a noi arricchisce un panorama degno delle Alpi più blasonate e il contrasto tra lo scenario montano e la costa ligure rendo il volo affascinante e unico.

Domenica si ripete l'evento, con quote inferiori ma sempre oltre i 2.000 m, salite splendide e per la prima volta nel nuovo anno... i cumuli che ci ricordano che ormai, la stagione è prossima.

Il Quinta non era convinto nemmeno di voler volare ma si ricrede subito, Luca M. continua a gridare per radio tutta la sua gioia; Cavelli, finalmente a bordo del fido Asw20 lucidato di fresco nuovamente in coppia con l'amico Ivo alle prese con il  nuovo LS6, la coppia di Discus con Sommariva e me stesso, sciabola senza pietà mentre Mimmo si allontana sicuro con il suo Nimbus 18 metri. 

Ma ancora una volta è "l'altissimo" a distinguersi, il mitico Bufarello per due volte decolla e conquista la neve a bordo del ASK21 I-GITO, insieme ai Soci del club che hanno scommesso sulla trasferta Albenghese... e hanno vinto.

 

E' solo l'inizio di un'altra fantastica stagione, buoni voli a tutti !

FS

 

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