Albenga 2


Torniamo alla base!

Il telefono suona che è già sera, risponde Oriana (mia moglie) e capisco dal tono che dall'altra parte del filo deve esserci Roberto.

Infatti è lui che mi ricorda che domani Borgo ci aspetta presto sul campo, non oltre le 9 , per andare ad Albenga a riprenderci gli alianti biposto del Club. Subito non capisco, ma alla fine il progetto mi è chiaro : andremo in volo! e torneremo con un traino lungo ! quanto lungo ? Circa 90 Km attraversando le montagne a Nord per dirigerci verso Acqui e infine tutta pianura (atterrabile) fino a Novi.

La notte passa veloce e alle 8,15 sono sul campo (in leggero anticipo ... non si sa mai!) dove però trovo già Buffarello che asciuga le ali del suo ASW20 coperte di brina ghiacciata. Arrivano gli altri e apriamo l'hangar per liberare il Robin e preparaci alla partenza.

Finalmente mi sono chiari gli equipaggi, due coppie sui biposti e il Piper si unirà al Robin per i traini. 

Il volo di trasferimento ad Albenga è rapido e senza emozioni, fatto salvo per i valori del mio GPS (appena comprato) che indica una velocità di circa 50 km/h superiore all'anemometro .... Borgo sentenzia:  "farai bene a far controllare il tuo GPS !!!" .

L'atterraggio è turbolento a causa delle raffiche che sono in aumento, ma tutto sommato nella norma.

Ore 10,00

Siamo ancora a terra ! le procedure di "disangaraggio" del ASK21 e ASK13 sono lentissime e in aggiunta, una burocrazia  disonorevole e demenziale allunga ulteriormente i tempi, rallentando la partenza.

Ogni minuto che passa il vento aumenta d'intensità e le raffiche sfiorano i 30 nodi, scanditi dalla radio di bordo in contatto con la Torre; dobbiamo accelerare se vogliamo riuscire a partire o ... non se ne farà più niente !

Decidiamo gli abbinamenti sulle macchine, io spero di prendere il K21 con Squarciafico e ovviamente dopo la  roulette del "bim,bum,bam" ... mi spetta il K13 con Buffarello (non impazzisco all'idea di volare con questo vento con un legno e tela !).

 

Ore 10,30

Squarciafico è pronto al decollo con Roberto e mi sembra veramente preoccupato. E' la prima volta che lo vedo teso, lui sempre pronto alla battuta ora non ride affatto e scruta l'aria pensieroso ma ... finalmente parte ! 

Ore 11,00

Tocca Noi. Prima di decollare chiedo a Borgo come se la cava Buffarello (non ho mai volato con lui ! ): "nessun problema" mi chiarisce Vittorio, "ha fatto più fuori campo di tutti noi (bella consolazione !), è un ottimo pilota." 

Mentre mi lego al seggiolino lancio a Buffarello un timido "Come va ?, sei tranquillo? (domanda cretina ... risposta scontata) : "Certo, stai tranquillo, è un volo come un'altro ! (solo all'arrivo confesserà  il contrario!!!)" ... Il traino si avvia, prende una raffica da sinistra! ... stacca una ruota... rimbalza due volte ...un'altra raffica ! ...  poi l'altra ruota ... siamo per aria !!!

Ragazzi che sberle ... una turbolenza micidiale inizia a sballottarci da tutte le parti e "Buffa" fatica non poco a mantenere l'assetto; il Piper sale, poi scende, poi si sposta di lato e le correzioni con la barra sono difficilissime ... sembra di marmo o meglio un camion senza servosterzo! ... 

Non oso fiatare e non perdo di vista il cavo di traino ... mentre Buffarello impreca e per radio chiede a Robbiano (il trainatore) di fare quota sul mare prima di avventurarci all'interno. 

Ci spostiamo verso Savona e d'ora in poi non sarà più possibile il rientro sul Campo di Albenga ... sotto di noi solo case, serre e spiagge (meglio di niente). Arriva una chiamata radio dal Robin (il primo traino in viaggio) che ci chiede la posizione ... non rispondiamo ... troppo concentrati sul volo! e ci pensa la torre di Albenga ad avvisare il Robin circa il nostro impegno.

Il cavo è sempre teso al punto giusto (grande Buffa!) e nonostante gli scossoni e le continue variazioni di assetto e di velocità ascensionale riusciamo a non tirare la coda al Piper.

Poi, finalmente, in vista di Savona ... l'aria si calma! 

 

E' il momento di rilassarsi per Buffarello, e  commentare questi venti minuti terribili: "non avrei resistito molto ancora !" sbotta.

2.000 metri di quota, viriamo a sinistra e iniziamo la tratta nell'interno. Alla nostra destra, in lontananza, il Monte Beigua con le sue antenne, sotto di noi boschi e poco altro. Fortunatamente il volo a questa quota è più regolare anche se le continue correzioni per contrastare un forte vento contrario ( i 50 km/h dell'andata adesso li abbiamo contro e sul fianco sinistro) impongono al pilota uno sforzo sui comandi non indifferente.

Non perdo di vista il terreno e continuo a cercare campi di emergenza atterrabili ... ecco un bel prato ... no forse è corto ! e poi ci sono dei cavi (sarà la linea telefonica?) ...  più avanti mi sembra meglio... Guardo il GPS, stiamo volando a 60 km/h sul terreno,  il tempo stimato di arrivo è di oltre 40'  e ne sono già passati altrettanti. "Buffa" è stanchissimo e ammette di avere il polso indolenzito . Decido di dargli il cambio (anche se con il timore di fare qualche "casino" !) , forse però così mi passa la nausea che incomincia a farsi sentire.

E' stata una grande esperienza, grazie all'abilità di Buffarello, il resto del volo è stato solo un buon esercizio e finalmente dopo un'ora e 40 ' arriviamo a NOVI  e solo all'ultimo (per via del forte vento contrario) ci sganciamo !

Arrivederci Albenga ... al prossimo anno !

 

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