Racconti
Lungo finale
Un giorno un bambino aveva sognato
valli, montagne e un battere d’ali,
volava su in alto, lontano dai mali.
Pieno di vita e al giunger del sole
la luce del sogno pian piano assopiva,
il peso dei giorni il suo cuore leniva.
Come sasso veloce che cade e rimbalza
più forte e più piano il sogno parlava,
con legno e con carta il suo volto mostrava.
Parole importanti cullava la mente
ma un frullo, od un’ala, il cuore ricorda,
ad Eolo è legato più forte che corda.
Nato dal vento e da slavo metallo
occhio di bimbo ritorna al bambino,
il sogno è svegliato in un freddo mattino.
Volando sicuro nell’aria serena
in alto la brezza ha portato cantando,
ebbro di gioia è disceso danzando.
Segui il sentiero che passo per passo
sicura e serena rincuora la voce,
momento di scuola che corre veloce.
Il giorno importante è arrivato preciso
e il sogno di bimbo or si è avverato,
stupito e felice: ho volato!
B.G. 28/06/03
