Racconti
Il Monoposto di P.F.
19 aprile 2008: "un piccolo passo per l’umanità, un grande passo per me"
Il monoposto
Ho rimandato troppo a lungo il mio primo volo col monoposto, forse per paura di bruciare le tappe troppo in fretta, forse per una questione di sicurezza, forse anche solo per paura: l’idea di salire a bordo di un velivolo su cui non ero mai stato unitamente ad un istruttore di volo, non mi aveva mai entusiasmato più di tanto finora. Ho sempre pensato che sarebbe arrivato il momento prima o poi, ma quel momento lo vedevo ancora talmente lontano, da non doverci pensare ancora per molti mesi, se non anni. L’istruttore di volo continuava a ripetermi “SEI PRONTO, NON HAI NULLA DA TEMERE, SEI GIA’ IN GRADO DA TEMPO DI VOLARE COL MONOPOSTO”, ma io nulla …rifiuto totale. Poi sabato qualcosa è cambiato. Dopo un meraviglioso volo in biposto sull’ASK 21 con il mio amico e istruttore L.M., in cui, grazie alle dritte fornite da quest’ultimo, abbiamo guadagnato oltre 2000 piedi di quota e svolazzato per diverse ore, ero in giro per l’aeroporto, quando ho visto il Ka 6 I-IDOT posizionato poco fuori dall’hangar, risplendente perché illuminato dal sole, che stava lì da solo, senza nessun utilizzatore. Mi sono avvicinato, ho guardato l’interno della fusoliera, la leva dei comandi, la strumentazione e mi sono chiesto: “CI SALIRO’ MAI SU ? SARA’ DIFFICILE DA PILOTARE ? “. Poi, pochi secondi e la curiosità mi ha portato a posizionarmi all’interno, per vedere almeno quali sensazioni poteva provocarmi lo starci seduto dentro con la cappottina chiusa. Una volta dentro la prima impressione è stata positiva: spazioso, contrariamente a quello che pensavo, buona visibilità, buona strumentazione, sedile comodo, ma mancava una cosa … il coraggio di volarci.
Poi una volta fuori ho cominciato a guardarlo per bene all’esterno: fusoliera grossa ed apparentemente robusta, sì … legno e tela, va beh … ma insomma … ha volato per tanti anni … vuoi che si rompa qualcosa proprio oggi ? Oggi ? Perché oggi ? Profonda paura … non mi sarà venuto per caso in mente di volarci oggi ? No, dai … non sono pronto … o no ? Poi il pensiero è andato agli attuali allievi che hanno iniziato a volarci di recente e la domanda è stata d’obbligo: “COSA MI MANCA PER VOLARCI, RISPETTO A LORO ?” Ebbene, riflettendoci sopra, non mi mancava nulla … anzi io avevo pure qualcosa in più, la licenza aeronautica di pilota d’aliante.
Ok … ormai non avevo più scuse. Mi sono assicurato che il velivolo fosse efficiente e poi subito dall’istruttore L.M. per dirgli di approfittare di questi 5 minuti di coraggio. Nessuna esitazione da parte sua, che salito subito sullo Stinson L5 era già pronto a trainarmi prima che le mie paure ingiustificate riprendessero il controllo. Pochi minuti e tutto era pronto. Io ero all’interno del Ka 6 sulla linea di volo, il cavo agganciato e teso e mancava solo il mio pollice sollevato a far iniziare la “mission impossible”. Arrivato fin qui, tanto valeva sollevare anche il pollice … e cosi ho fatto.
"Ala sollevata, inizio del movimento … primi metri, barra avanti … ok sono in equilibrio sulla ruota, le ali sono livellate, tra poco lo stacco … sì tra poco lo stacco … ma nemmeno il tempo di pensarci su ed il Ka 6 si è staccato da terra prima che lo decidessi io, aiutato dal vento forte. Sono basso, troppo vicino al terreno, un pò più su …dai lo so fare … lo posso fare, devo solo stare attento, perché il Ka 6 è molto reattivo sul cabra/picchia. Piccolo colpetto indietro … nooooo … troppo! Giù … no troppo! Di nuovo su … insomma !! Qui sono io che piloto e non l’ I-IDOT, quindi vediamo di farlo stare dove dico io … barra più controllata … movimenti di cabra/picchia molto calibrati, vediamo di stare livellati dietro al traino, ma … ma … gli alettoni non li sente tanto … ok … un pò più di barra … pedaliera al punto giusto … bene … sono perfettamente al traino … in posizione …tutto va bene. L.M. dallo Stinson mi ricorda di star “SEDUTO SUI PIANI DI CODA”, che “in codice” sta ad indicare di assumere la giusta posizione e nel caso specifico mi richiede di salire un po’ di più rispetto al traino. Un colpettino di barra e sono perfettamente “seduto sui piani di coda”. Qualche giretto sul campo e poi arriva il tanto sognato momento dello sgancio … levetta gialla … sì dov’è? Ah .. .sì in mezzo alle gambe … ok via …e subito sguardo a destra … ok … libero … barra e piede destro. Ora sono solo … io ed il mio primo monoposto. Che strano … mi sembra quasi di rivivere il primo volo da solista. Proviamo una virata a destra, una a sinistra, un 360°, ala un po’ più inclinata … wow … funziona tutto … e perché non dovrebbe poi ?. Non vorrei esagerare, ma quasi quasi mi piace più di tutti gli altri. Molto più manovrabile, azioni e reazioni in “real time”. Nessun rumore anomalo, anzi nessun rumore … è silenziosissimo … troppo bello. Poi all’improvviso un movimento sulla barra … variometro a +1 … proviamo … vediamo come si comporta questo “giocattolo” su un’ascendenza. Cerco di starci dentro … poi il valore scende a + 0,1 / + 0,3 … ok ci sto dentro … ma è poco. Dopo un bel po’ di minuti sono ancora lì a 800 metri, non scendo, anzi vado su, di poco, ma vado su … devo dire che 300 kg in meno del biposto a due piloti fanno la differenza … meraviglioso ! Dopo numerosi ed interminabili minuti arriva il momento di andare in prenotazione, ormai il sole è al tramonto. Sono a 300 metri sulla prenotazione, ma l’istruttore via radio mi invita ad andare in prenotazione e provare i diruttori. Tutto ok … i diruttori funzionano .. anche troppo … ho perso 100 metri in sottovento ! Li richiudo un po’, poi tutti fuori in base, sono ancora alto. In finale per la 18 sono a 100 km/h di velocità relativa… c’è ancora un pò di vento da sud, meglio non rischiare. Chiudo un po’ i diruttori, perchè voglio arrivare all’hangar, ma è troppo tardi … all’hangar non arriverò mai, ma mi accontento di un buon atterraggio sulla pista … pochi secondi … una bella flare … e dolcemente il Ka 6 si posa sul terreno. Sgancio la cappottina, esco fuori e penso …che pollastro che sono … ho aspettato tutto questo tempo …cosa mi sono perso finora ! "
Un ringraziamento particolare agli istruttori dell’ASD Volo a Vela Novi, che mi hanno dato la possibilità di arrivare alla realizzazione di questo sogno, riuscendo nel breve periodo in cui sono stato un allievo a farmi acquisire tutte le nozioni necessarie e lo giusto spirito per poter volare in aliante in completa sicurezza.
P.F.

